Prossimi obiettivi di Trump: Cuba, Colombia e Messico
- edenamismo
- 2 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Tenetevi forte.
Perché il quadro si allarga.
E diventa ancora più inquietante.
Donald Trump
dopo il Venezuela…
dopo l’Iran…
non si ferma.
Rilancia.
Nel mirino:
Cuba.
Colombia.
Messico.
Non è fantasia.
È una linea politica già espressa.
Minacce.
Pressioni.
Ipotesi di intervento.
Cuba “pronta a cadere”.
Colombia “da colpire”.
Messico sotto accusa per i cartelli.
La verità è brutale:
non è più gestione delle crisi.
È espansione del conflitto.
Uno schema.
Sempre lo stesso.
Si interviene.
Si destabilizza.
Si passa al prossimo bersaglio.
E chi paga?
Sempre loro.
I popoli.
Cuba già allo stremo.
Sanzioni.
Carenze.
Crisi energetica pesantissima.
Colombia sotto pressione politica.
Messico stretto tra cooperazione e minacce.
E intanto…
il fronte si allarga.
L’edenamismo qui è chiarissimo:
quando il potere perde il limite…
non si ferma da solo.
Va avanti.
Sempre.
E ogni crisi diventa solo
la premessa della successiva.
Domanda finale:
siamo davanti a una strategia…
o a una spirale fuori controllo, da parte di un imperatore totalmente fuori controllo,
che non sa più dove fermarsi?




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