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Basta con questa Europa senza coerenza e senza morale


Un disequilibrio troppo evidente per essere ignorato.

Da una parte la Russia:

20 pacchetti di sanzioni, isolamento, linea dura senza esitazioni.

Dall’altra Israele:

decenni di occupazioni, conflitti aperti, tensioni continue…

eppure supporto, cooperazione, forniture che non si fermano.

Due pesi.

Due misure.

E nel mezzo?

I cittadini europei.

Quelli che pagano. Sempre.

Pagano le scelte geopolitiche.

Pagano le incoerenze.

Pagano un’Unione Europea che si mostra forte quando è facile…

e divisa quando servirebbe davvero coerenza.

Qui non si tratta di “stare da una parte”.

Si tratta di capire se esiste ancora un criterio.

Perché se le regole cambiano in base all’alleato di turno,

allora non sono regole.

Sono convenienze.

E allora sì, il punto è questo:

è il momento di dire basta.

Basta a un modello che non rappresenta davvero i popoli.

Basta a decisioni prese lontano, senza un mandato diretto.

Basta a un’Europa che chiede ai cittadini di sostenere scelte che non possono nemmeno mettere in discussione.

Serve un cambio alla radice.

Un’Europa che torni ai popoli.

Che risponda ai cittadini, non agli equilibri di potere.

Che applichi la stessa misura sempre, senza eccezioni.

Perché senza coerenza non c’è credibilità.

E senza credibilità, non c’è futuro.

O diventa una vera comunità…

oppure resterà solo un sistema che chiede, impone e decide.

Ma non rappresenta.

 
 
 

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